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Там Куи - древнее вьетнамское боевое искусство

 

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Il Maestro Thien Zuen

 

Il Maestro Thien Zuen, pratica Tam Qui da più di 30 anni.

 

     

 

Biografia. Le arti marziali lo hanno attratto fin da bambino. Qualcosa lo ha attirato: la misteriosa Asia ha in qualche modo affascinato la sua immaginazione infantile: i guerrieri combattenti delle antiche incisioni. Ha trovato il materiale da solo, ricercando nelle librerie, raccogliendo informazioni che ha trovato quasi per caso, confermando ciò che fino ad allora aveva solo immaginato. Ha visitato le pagode antiche, e ripetendo i movimenti dei guerrieri che vedeva ritratti nell incisioni, ocme in una sorta di deja-vu.

 

«In una delle mie vite passate, io, come in questa, sono stato un buddista - avrebbe detto più tardi, ai suoi alunni - e ho dedicato tutta la mia vita alla pratica ...»

 

Ma questo accadrà solo trent'anni dopo. Ed in quei freddi anni ‘70, quando in Unione Sovietica si propagandava un futuro luminoso e i manifesti sovietici dipingevano i volti sorridenti di coloro che avevano dimenticato il passato e che guardavano con fiducia al radioso presente, continuava a sentirsi diverso, isolato nel suo mondo. Forse questo è ciò che lo ha reso libero da una realtà imposta.

 

Il Buddhismo come religione era vietata in Unione Sovietica, però ci sono vasti territori in cui ha avuto origine – Buryatia, Tuva (Siberia) e Kalmikiya (Russia Centrale). L’Imperatrice Ekaterina Grande per prima ha documentato il Buddismo come una delle tre religioni ufficiali. Ma nel periodo del comunismo la realtà è cambiata e solo dopo la Perestroyka di Michael Gorbachev il Buddismo ha è stato ripristinato come religione legale.

  

                              È bello guardare gli animi nobili

                      stare in loro compagna – è un beneficio. 

                              Sarà sempre felice colui che,

                              che non vede gli sciocchi.

                                       (Dhammapada)

 

L'ideologia del regime sovietico, raggiungendo l'assurdità, vietò la diffusione del buddismo ma l’interesse attorno alla spiritualità orientale c’era ed esistevano anche libri nelle biblioteche, non era facile leggere i libri scolastici anche se tutti coloro che ricercavano il buddismo consideravano importante questa opportunità, una rivelazione.

 

Allo stesso tempo ha raccolto esperienze ovunque e ha tradotto da autodidatta i testi di Suzuki, un famoso scrittore giapponese esperto di pratica Zen e di arti marziali. In Russia vigeva la censura su tutte le pubblicazioni considerate pericolose per il regime, non si poteva viaggiare, parlare, scrivere perciò correndo grandi pericoli i seguaci del buddismo riscrivevano i libri a mano, li stampavano artigianalmente in casa e li distribuivano di nascosto.

 

Sono comparse le associazioni, in cui si è diffusa la conoscenza e la pratica dello Zen.

 

Il Buddhismo, che ha già avuto un'accettazione sufficientemente larga soprattutto fra gli intellettuali ed i giovani scolarizzati, ha avuto sempre uno statuto “underground” malgrado il fatto che più di un terzo del territorio della Russia è buddhista.

 

Le autorità temono il Buddhismo e quindi le misure punitive sono state rinforzate, attraverso l’utilizzo di insiders, agenti segreti che collaboravano con il KGB per scovare i buddisti.

A praticare il Buddhismo – si correva un rischio serio, la pratica Zen era considerata ancora più pericolosa perché utilizza la meditazione.

 

La vita di Thien Zuen è cambiata quando ha incontrato il Maestro di Tam Qui - Zien, e cosi si è aperta la possibilità unica di studiare lo stile antico sotto i suoi insegnamenti. Attraverso gli allenamenti, gli esami costanti, difficili - fisici e morali  (così che si ottiene non solo la forma fisica ma anche un’educazione spirituale), la sua mentalità ha cambiato.

 

Il Maestro Zien era molto attento e preciso con suoi alunni che hanno studiato ed affinato la tecnica di base. Le giuste prestazioni della tecnica - questa è la garanzia di un’azione corretta degli esercizi sulla persona: “la persona fa il Tao, il Tao fa la persona”, - ha ripetuto costantemente il Maestro Zien

 

Era necessario ripetere il Tao centinaia di volte ed oltre a questo era necessario un costante addestramento fisico - corsa costante di dieci chilometri, esercitazione “camicia di ferro”, rinforzo del corpo ed il più forte - “salire in “montagna eterna”, più di cinquecento – settecento metri e poi subito dopo a fare altri esercizi.

 

Nel Tam Qui tutte le esercitazioni sono fatte a mani nude senza protezione. Soltanto la persona preparata può sostenere tali carichi e questa preparazione si ottiene esclusivamente con la meditazione. Mancava poco a Thien Zuen per sentire l’illuminazione…

 

Al raggiungimento del nono livello l'alunno di Tam Qui non conclude la sua istruzione. Prosegue con i nove livelli, che non richiedono un dispendio fisico enormi, in questa fase altre qualità hanno la priorità.

 

In origine, ciò che il Maestro Zien ha detto: “Al raggiungimento dei 40 anni dovrai capire profondamente Tam Qui e solo dopo potrai passare la tua conoscenza alla gente.”

 

 Nel 1983 le autorità ufficiali dell’ Unione Sovietica spedirono in Tibet e in India gruppi di insiders per trovare le prove e capire qualcosa dei segreti del buddismo. Non hanno trovato nulla e non hanno capito nulla, perciò hanno allentato il controllo.

 

 

 Tao "Tiger”. 1982

 

Thien Zuen continua ad allenarsi sia da solo che nell'esercito. La sua è un’ esperienza che si basa sulla raccolta di tecniche di combattimento, con allenamenti che si protraggono per cinque - sei ore quotidiane, dimenticandosi della fatica.

 

    

Thien Zuen. Addestramenti. 1982

 

Il Tam Qui è stato paragonato ad altre discipline e sistemi differenti ed ogni volta sono stati provati i vantaggi del Tam Qui. Lui trasferisce ogni movimento, ogni tao fra suo corpo e sua mente, ha analizzato effetti del Tao, come va per reazione - psyche e corpo, per capire meglio cosa fare quando fanno ance gli altri personi, gia suoi alluni che arriverà da lui gia come al insegnante.

 

 

Military. 1985

 

Una volta durante un allenamento Thien Zuen si procurò una ferita seria. I medici diagnosticarono un grave danno, secondo loro era arrivato il tempo di dimenticare gli allenamenti.

 

Ma è successo il contrario. L’arte del Tam Qui, che non è soltanto una manifestazione di forme esterne di pratica di combattimento, ma anche di forza interiore dell'uomo, consente di curarsi da sé. Thien Zuen ha capito: era arrivato il tempo per la solitudine.

Per tre anni, dopo essersi dimenticato del contatto umano, senza preoccuparsi di mangiare, lui ha vissuto lontano da casa,chiuso dentro se stesso. Ha imparato le Sutra, che danno aiuto nelle meditazioni

 

Anche le divinità invidiano gli illuminati,
immersi in pensieri profondi,
che godono della tranquillità della liberazione,
dediti alle riflessioni, saggi.
([Dkhammapada])

 

Era necessario per la scoperta della forza interna “eliminare qualunque genere di tendenze e desideri”. I segni della ferita sono spariti senza lasciare traccia.

 

È arrivato il giorno; ha capito che è tempo di trasmettere questa abilità alla gente.

 

Ma la vita gli ha presentato una nuova prova; secondo i medici in seguito al trauma nella mano e a causa del perno  metallico al suo interno lui dovrebbe dimenticare gli allenamenti, ma speciali esercitazioni di Tam Qui lo aiutarono a recuperare.

 

In questo modo lui ha capito il senso dell’arte Tam Qui.

Thien Zuen dopo aver insegnato ai primi alunni avrebbe voluto aprire una scuola, ma a causa dei cambiamenti politici in Belarus ha dovuto trasferirsi a Mosca. Sembrava arrivato il momento per ottenere tutto ciò - nella grande città c’è più libertà, ma la vita gli prepara nuove difficoltà. Cerca soci, ma viene a contatto con persone, che vedono nella creazione della scuola solo la realizzazione di interessi commerciali. Cerca gli amici, gli assistenti, ma incontra invidia e incomprensione.

 

Colui che vive senza la ricerca dei piaceri,
trattenuto nelle relative sensibilità e moderato nell'alimento,
completo di fede e risolutezza,
Mara non lo può demolire,
poiché il vortice non può demolire la montagna di roccia.
([Dkhammapada])

 

“Ho sempre saputo che sarà impossibile generare la scuola, separatamente dagli alunni - dice Thien Zuen. Oltre all’ addestramento fisico e ad una volontà inflessibile, è necessaria una comprensione fondamentale della dottrina buddista. Le scuole di Tam Qui sono create ed esistono per la gente, per il loro risanamento e sviluppo. La conoscenza, contenuta nel Tam Qui, è enorme. Se perseguiamo soltanto il successo commerciale, non otteniamo niente. Di conseguenza molto dipende dagli alluni stessi, dalla pulizia dei loro pensieri.

 

Nel 2004 Thien Zuen viene ha conosciuto il suo alluno Vladimir Kostomarov, e organizza insieme a lui la Federazione Tam Qui. Attualmente la scuola Tam Qui è sufficientemente conosciuta non solo a Mosca ed in altre città della Russia ma ci sono alunni in tutto mondo.

 

Coloro che vengono nella scuola, cercano qualcosa. Alcuni - salute, altri - forza. Vengono per provare e rimangono a lungo. Alcuni vengono, attratti fin dall’infanzia dall'Asia misteriosa…

 

Quindi, in maniera graduale, il Maestro Thien Zuen realizza il precetto del Maestro vietnamita Zien.